Opportunità PNRR

Macchinari produttivi – incentivi fino al 75%

Si aprirà nella seconda metà di maggio il secondo sportello per la richiesta di incentivi a fondo perduto per Macchinari Innovativi. Il Bando di portata nazionale, prevede agevolazioni maggiorate a sostegno delle regioni del Sud Italia: Campania, Basilicata, Puglia, Calabria e Sicilia. 

Il bando Macchinari Innovativi prevede incentivi per progetti di trasformazione tecnologica e digitale dell’impresa ovvero a favorire la transizione del settore manifatturiero verso un modello di economia circolare.

I progetti di trasformazione tecnologica e digitale dell’impresa hanno come obiettivo l’aumento del livello di efficienza e flessibilità dell’impresa. 

Tramite utilizzo di tecnologie abilitanti relative al piano impresa 4.0 e indirizzate al modello di economica circolare l’impresa ha la possibilità di riorganizzare la propria attività economica. Il bando prevede finanziamenti ammissibili per l’acquisto di macchinari, impianti e attrezzature totalmente funzionali e utili alla realizzazione di programmi di investimento, ma anche programmi informatici e di licenze correlate all’utilizzo di determinati beni materiali.

Bando Mise: tutte le agevolazioni

Tutte le agevolazioni rientrano nell’ambito del Programma operativo nazionale “Imprese e Competitività” 2014-2020 FESR, programma che permette di attivare risorse comunitarie già stanziate.

La cifra erogata per tale manovra finanziaria è pari complessivamente ad euro 265.000.000, messa a disposizione delle imprese tramite due sportelli agevolativi distinti tra loro aperti a distanza di sei mesi l’uno dall’altro.

Quali sono i beneficiari?

I soggetti destinatari del bando e che possono trarre vantaggio dalle agevolazioni, le micro, piccole e medie imprese (PMI).

Posso accedere alle agevolazioni anche i liberi professionisti iscritti agli ordini professionali o aderenti alle associazioni professionali individuate nell’elenco tenuto dal MiSe – Ministero dello Sviluppo Economico ai sensi della legge 14 gennaio 2013, n.4 e in possesso di un’attestazione rilasciata in rispetto della stessa legge.

Per poter facilitare l’accesso alle agevolazioni è possibile accedere ai finanziamenti con un contratto di collaborazione tra più soggetti. 

I programmi di investimento caratterizzati da comuni obiettivi di sviluppo, possono essere presentati da un insieme di aziende con un massimo di sei soggetti co-proponenti e che siano in possesso dei requisiti previsti dalla normativa. I soggetti coinvolti aderiscono ad un contratto di rete che viene definito come contratto di collaborazione effettiva.

 Attività Ammesse

I soggetti beneficiari che possono accedere ai fondi sono le attività manifatturiere (sez.C – Ateco 2007), fatta eccezione per quelle collegate ai seguenti settori:

  • Siderurgico
  • Estrazione del carbone
  • Costruzione navale
  • Fabbricazione fibre sintetiche
  • Trasporti e infrastrutture
  • Produzione e distribuzione di energia e relative infrastrutture

E le attività di Servizi alle Imprese come ad esempio: raccolta e depurazione delle acque di scarico, raccolta dei rifiuti, trattamento e smaltimento dei rifiuti, recupero dei materiali, ecc

 

Quali sono i beni finanziati?

Oggetto del programma di investimento sono beni materiali riferiti alle immobilizzazioni materiali e immateriali. 

Tali beni riguardano macchinari impianti e attrezzature strettamente funzionali alla realizzazione del programma di investimento, programmi informatici e le relative licenze.

Le spese connesse all’investimento devono essere:

  • Relative ad immobilizzazioni materiali e immateriali, nuove di fabbrica acquistate da terzi;
  • Riferite a beni ammortizzabili e capitalizzati che figurano nell’attivo patrimoniale dell’impresa e mantengono la loro funzionalità rispetto al programma di investimento per almeno 3 anni dalla data di erogazione a saldo delle agevolazioni;
  • Riferite a beni utilizzati esclusivamente nell’unità produttiva oggetto del programma di investimento;
  • Pagate esclusivamente in modo da consentire la piena tracciabilità delle operazioni;
  • Conformi alla normativa comunitaria in merito all’ammissibilità delle spese nell’ambito dei programmi cofinanziati dai fondi strutturali programmazione 2014-2020
  • Ultimate non oltre il termine di 12 mesi dalla data del provvedimento di concessione delle agevolazioni, fermo restando la possibilità da parte del Ministero di concedere, su richiesta motivata dell’impresa beneficiaria, una proroga del termine di ultimazione non superiore a sei mesi.

Agevolazioni Concesse

Vengono concesse agevolazioni nei limiti delle intensità massime di aiuto previste dalla Carta degli aiuti di Stato e finalità regionale valida per il periodo 2014-2020, nella forma di un contributo in conto impianti e di finanziamento agevolato, per una percentuale nominale calcolata del 75%.

L’insieme di agevolazioni è in relazione alla dimensione dell’azienda:

  • Per le aziende di micro e piccola dimensione contributo in conto impianti pari al 35% e finanziamento agevolato pari al 40%
  • Imprese media dimensione, contributo conto impianti pari al 25% e finanziamento agevolato pari al 50%.

Il finanziamento agevolato, che non è assistito da particolari forme di garanzia, deve essere restituito poi dall’impresa beneficiaria senza interessi in un periodo della durata di massimo 7 anni partendo dalla data di erogazione dell’ultima quota a saldo delle agevolazioni.

Le agevolazioni vengono erogate da Invitalia con le relative attività istruttorie, sono concesse tramite domande pervenute con procedura valutativa a sportello.